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Fare crowdfunding per la tua startup

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Fare crowdfunding per startup è un fenomeno che ha avuto un’esplosione e una diffusione sempre maggiore negli ultimi anni.
Nato negli USA e diffusosi in tutto il mondo, oggi è uno degli strumenti preferiti dagli imprenditori italiani per finanziare i propri progetti.

È stato valutato a livello globale oltre 10 miliardi di dollari già nel 2018 e si stima raggiungerà un valore di quasi 30 miliardi entro il 2025.
Chiunque può fare crowdfunding:

  • Il team di giovani startupper con un’idea innovativa
  • La pmi che vuole lanciare un nuovo prodotto
  • L’inventore che vuole realizzare il suo progetto
  • Il creativo che vuole far conoscere la sua opera
  • La onlus che vuole finanziare il proprio lavoro

Il crowdfunding permette a realtà imprenditoriali di ogni genere di farsi finanziare raccogliendo somme da un vasto numero di persone. Infatti scardina completamente il vecchio sistema di prestito bancario e fiduciario, poco flessibile e pieno di lungaggini burocratiche.
Con un approccio vicino alla moderna finanza online, è diventato a tutti gli effetti uno strumento validissimo e appetibile.

I fundraiser, che vogliono ottenere finanziamenti e gli investitori interessati ad opportunità di questo genere, diventano gli attori principali del crowdfunding.
Un sistema win/win che ha portato all’aumento esponenziale degli investimenti e alla nascita di moltissime piattaforme online per fare crowdfunding per startup.

TIPOLOGIE DI CROWDFUNDING

La differenza sostanziale tra i vari tipi di crowdfunding è la modalità attraverso la quale i fundraiser “ripagano” investitori e finanziatori. Quali sono i modelli più diffusi?

tipologie crowdfunding
Quello basato su ricompense (Reward Based)

Il pilastro di queste raccolte fondi è che gli investitori si sentono parte di un progetto e decidono di sostenerlo. Quello che ottengono in cambio può essere una menzione, di testare per primi la beta di un prodotto/servizio o di ottenerne uno in “regalo”. La più nota piattaforma di questo genere è Kickstarter, che ha aiutato tantissime startup nel corso degli anni.

Quello basato sulla beneficenza ( Donation Based)

Questo tipo di raccolte viene attivata per sostenere una causa, un progetto umanitario o un’iniziativa di interesse collettivo. Per questa ragione molto spesso il ricavato va a fondo perduto. Onlus, associazioni private ma anche pubbliche, ricorrono spesso a questa forma di finanziamento. Su piattaforme come Gofundme e DeRev si trovano moltissimi progetti sociali, anche italiani, che cercano fondi.

Quello basato sul prestito da privati (Lending Based)

In questo caso i finanziatori investono il loro denaro ottenendo in cambio degli interessi (parliamo di cifre superiori ai tassi richiesti dalle banche). È necessario fare un distinguo tra il peer-to-peer lending e il crowdlending. Nel primo caso il prestito avviene tra soggetti privati, mentre nel secondo sono coinvolti investitori privati e un’azienda (startup, pmi, etc).
Piattaforme di questo stanno avendo molto successo, in particolar modo nel settore immobiliare.

Quello basato sull’acquisizione di quote (Equity Based)

 Tra tutti i modelli di crowdfunding quest’ultimo è quello potenzialmente più remunerativo ma anche più rischioso. Le imprese che vogliono farsi finanziare propongono una vera e propria partecipazione azionaria. I finanziatori possono ottenere delle quote dell’azienda, rivendendole una volta che sono salite di valore. Attualmente l’equity crowdfunding è il più utilizzato da Startup e aziende innovative in Italia. Infatti piattaforme come WeAreStarting o MamaCrowd hanno avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni.

COME FUNZIONA IL CROWDFUNDING?

Al di là dei regolamenti delle singole piattaforme, che vanno letti con estrema attenzione prima di scegliere quale utilizzare, i meccanismi per fare crowdfunding sono standard.
Gli step che bisogna compiere per inserire il proprio progetto in una piattaforma online sono:

1- Fare una richiesta di accesso alla piattaforma, presentando il progetto e tutta la documentazione richiesta, nonché la somma obbiettivo.

2- Attendere la valutazione del progetto da parte della piattaforma selezionata.

3- Se la domanda viene accolta, il progetto sarà caricato online e tutti gli investitori iscritti alla piattaforma potranno valutarlo autonomamente.

4- Durante la finestra di crowfunding, ossia il periodo in cui i finanziatori possono farsi avanti, arriveranno le richieste dei potenziali investitori.

5- Se il progetto raggiunge la somma obbiettivo, sarà finanziato. Al contrario, il denaro raccolto verrà restituito ai finanziatori. I progetti di maggior successo tendono a raccogliere la somma desiderata molto velocemente (in poche ore). Inoltre, quasi il 70% dei progetti riesce ad ottenere il finanziamento richiesto.

6- Se la campagna è andata a buon fine, l’ultimo step è raccogliere il denaro e avviare il progetto, non dimenticando MAI di tenere aggiornati gli investitori.

FARE CROWDFUNDING PER LA TUA STARTUP IN ITALIA

Nonostante l’arretratezza che contraddistingue il nostro paese in molti campi, il settore del crowdfunding è florido e in piena crescita. Soprattutto il settore dell’Equity Funding ha subito un’impennata impressionante, crescendo di circa il 140% solo nel 2019.

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Ma quali sono le piattaforme più utilizzate e che offrono garanzie migliori?

Mamacrowd

Nonostante la sua giovane età (è nata nel 2016), è diventata rapidamente una delle più note ed utilizzate da startupper ed imprenditori. Basata sull’equity crowdfunding, è riuscita finora a finanziare più di 50 campagne, raccogliendo quasi 18 milioni di euro. L’accesso alla piattaforma passa attraverso una rigida selezione iniziale per aumentare la probabilità di successo delle raccolte fondi.

200Crowd

Nata da una società di Fintech italiana specializzata nella gestione di portali per la raccolta di fondi, è basata sull’equity funding. I processi di selezione delle startup e delle pmi innovative sono piuttosto rigidi, per minimizzare il rischio di fallimento. Le campagne di raccolta fondi partono da una quota minima di 500€, come stabilito dalla piattaforma stessa.

CrowdFundMe

È il primo portale di equity crowdfunding quotato in Borsa ed è, a livello di numeri, al pari di Mamacrowd. Conta infatti più di 50 progetti finanziati con quasi 16 milioni di euro raccolti. La selezione dei progetti imprenditoriali è molto scrupolosa per poter proporre ai circa 8000 investitori iscritti progetti di valore con un ottimo potenziale di crescita.

WeAreStarting

Una delle più giovani piattaforme di equity funding in Italia ma anche una delle più “agguerrite”. Con il suo milione di euro raccolto solo nel 2018 è  una delle realtà più promettenti in ambito crowdfunding. Una delle feature più interessanti è la possibilità di investire per conto terzi, permettendo di vendere le proprie quote gratuitamente.

Eppela

Nata nel 2011 come piattaforma di reward crowdfunding, ad oggi ha raccolto circa 30 milioni, finanziato più di 6000 progetti con una percentuale di successo di circa il 65%. Le campagne di Eppela possono avere una durata dai 15 ai 40 giorni e possono essere cofinanziate al 50% da parte di grandi brand, non soltanto da investitori privati.

Kickstarter

Lanciata nel 2009 negli Stati Uniti, è forse la piattaforma più conosciuta a livello internazionale. Nel corso degli anni ha finanziato migliaia di progetti di ogni tipo (tech, food, arte, health care etc) raccogliendo oltre 500 milioni di dollari.

Indiegogo

Anche questa piattaforma, basata sul reward crowdfunding, ha all’attivo più di 800000 campagne di successo, finanziate raccogliendo circa 1.5 miliardi di dollari. Indiegogo permette di utilizzare i fondi raccolti anche se la somma obbiettivo non viene raggiunta nei tempi prestabiliti.

Fare crowdfunding può essere un’opportunità incredibile per una Startup, una PMI ma anche per un professionista.
Grazie all’accesso aperto a tutti e alle grandi potenzialità di questo strumento, è possibile raccogliere fondi anche molto consistenti per realizzare il proprio progetto.
Scegliere la piattaforma giusta e fare una buona campagna di crowdfunding ti aiuterà a passare dall’idea alla sua realizzazione e a costruire un business di successo.

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