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Trovare un finanziatore per la tua startup

Come posso trovare un finanziatore per la mia startup? Se stai avviando un progetto imprenditoriale questa è una domanda che ti sarai quasi sicuramente fatto.

Per trovare investimenti per una startup esistono numerosi canali, da quelli più tradizionali a quelli più orientati alla finanza alternativa. Ottenere dei fondi, per una realtà che sta muovendo i primi passi sul mercato, è fondamentale quanto avere una buona idea, un team affiatato e obbiettivi chiari.

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Come posso trovare un finanziatore per la mia startup? Se stai avviando un progetto imprenditoriale questa è una domanda che ti sarai quasi sicuramente fatto.

Per trovare investimenti per una startup esistono numerosi canali, da quelli più tradizionali a quelli più orientati alla finanza alternativa. Ottenere dei fondi, per una realtà che sta muovendo i primi passi sul mercato, è fondamentale quanto avere una buona idea, un team affiatato e obbiettivi chiari.

Nel 2019 erano oltre 10000 le startup registrate alle camere di commercio in Italia.

Un settore in crescita continua che necessita il sostegno di grandi capitali, per tutte le realtà imprenditoriali diffuse sul territorio.

La buona notizia è che gli investimenti in startup innovative in Italia sono in aumento e c’è un grande interesse da parte di finanziatori privati. Questi investitori informali, chiamati anche business angels, che finanziano un progetto nel suo early stage vogliono:

1 – Diversificare il proprio ventaglio di investimenti personali

2 – Apportare liquidità ad un progetto in cui credono

3 – Offrire delle competenze specifiche utili al progetto

4 – Ottenere un buon ritorno economico dalla vendita delle proprie quote societarie

Al contrario dei fondi di investimento o dei finanziatori dell’equity crowdfunding, interessati principalmente al risvolto economico delle operazioni, l’investitore informale ha anche obbiettivi diversi.
L’apporto che danno alla startup non è solo monetario ma anche correlato di esperienze, competenze e contatti.

IDENTIKIT DEL FINANZIATORE INFORMALE

È una persona fisica che decide di legarsi ad una startup nella sua fase iniziale e di sostenerla finanziariamente e non solo.
Questo tipo di investitore crede nel progetto ed è spinto dal desiderio di favorire l’imprenditorialità, di creare occupazione e di vedere la realizzazione di un’idea. Ovviamente, accanto a questi scopi c’è anche la volontà di monetizzare, rivendendo le quote acquisite.

Ma chi è di preciso questo soggetto?
  • Ha un’età compresa tra i 30 ed i 50 anni. Solitamente è un uomo ma negli ultimi anni stanno aumentando le donne interessate a questo tipo di investimenti, tanto che il premio Business Angel italiano dell’anno 2018 è stato conquistato da una donna.business angel al femminile
  • Ha un passato manageriale o imprenditoriale e spesso ha già avuto esperienza con il mondo delle startup.
  • Ha un portafoglio investito strutturato e diversificato. Tende a investire in startup circa il 20% del suo patrimonio.
  • Tende ad investire su più progetti imprenditoriali in contemporanea, in media circa 2.
  • Il suo investimento medio è tra i 150.000 e i 200.000 euro ma le cifre possono variare di molto.
  • Tende a scegliere progetti affini al suo background e con un potenziale di crescita elevato.
  • Cerca di rientrare del suo investimento entro massimo 5 anni.

Data questa lista di caratteristiche sembrerebbe piuttosto facile trovare un finanziatore per la nostra startup. In realtà la ricerca e la scelta di un investitore adatto al nostro progetto non sono così semplici.

COME TROVARE UN FINANZIATORE PER LA NOSTRA STARTUP?

Non esistono liste di investitori consultabili e per essere un business angel non è necessario iscriversi a nessun albo ufficiale.
Chiunque abbia un budget a disposizione e si interessi di questo settore potrebbe diventare un finanziatore di startup.
Sebbene questi soggetti sfuggano ad una mappatura precisa è possibile entrare in contatto con loro attraverso associazioni come:

  • IBAN (Italian Business Angel Network). È la prima organizzazione nata in Italia per diffondere la cultura degli investimenti informali. Sul loro sito è possibile trovare l’elenco di tutti i BAN locali, divisi per regione.
  • IAG (Italian Angels for Growth). Fondata nel 2007, ha messo in contatto centinaia di investitori e startupper nel corso degli anni. Vanta un totale di più di 30 milioni di euro di investimenti finalizzati.
  • Club degli investitori di Torino. Nato nel 2008 si contraddistingue per la metodica di valutazione dei progetti molto veloce e per i numerosi successi ottenuti. Ogni mese i membri si riuniscono per assistere alla presentazione di nuovi elevator pitch e per valutare le startup sotto il profilo del business plan, della traction e del team.
  • APG (Angel Partner Group). Tra i soci fondatori di questa associazione, costituita da un vasto network di professionisti, spicca l’ LVenture Group. L’APG si occupa di mettere in contatto manager, investitori e corporate per avviare progetti legati all’imprenditorialità a 360°.
Le associazioni e i gruppi online che si occupano di mettere in contatto starupper e finanziatori non sono finiti qui!
  •  Siamo soci. Piattaforma italiana per il finanziamento delle startup che ha creato anche Mamacrowd, portale completamente votato all’equity crowdfunding.
  • WABA Capital (We Are Business Angels Capital). È un grande network di professionisti ed investitori focalizzati sull’innovazione e sul made in Italy. Concetti come la realtà aumentata, la robotica, le nanotecnologie e i big data sono molto importanti all’interno della community. I settori di interesse vanno dai beni di consumo alla healthcare, dal turismo al settore food fino ad arrivare al fashion e all’entertainment.
  • AngelList. Piattaforma che permette di creare syndacate di investitori accreditati per requisiti patrimoniali. Finora ha raccolto la notevole cifra di 600 milioni di dollari.

Queste sono solo alcune delle associazioni italiane che agevolano l’incontro tra startupper e finanziatori. Le opportunità però sono davvero moltissime. Per esempio fare networking durante eventi per startup o partecipare ad una competition.

UN FINANZIATORE INFORMALE È LA SCELTA GIUSTA PER LA TUA STARTUP?

Molte startup e realtà aziendali che si trovano nelle primissime fasi del loro sviluppo tendono ad accettare qualsiasi tipo di investimento. In realtà, senza diventare “choosy”, è preferibile valutare con attenzione le varie opzioni per scegliere il miglior “partner in affari” possibile.

Molti finanziatori adottano la tattica del syndacate investing. Questa consiste nel costituire una sorta di cordata dove ognuna delle parti investe una piccola quota (da 5000 a 15000 euro). In questo modo il finanziatore si tutela e può diversificare ampiamente il suo portafoglio di investimenti. Se questa modalità può garantire l’accesso a fondi più cospicui, non permette di sfruttare al meglio altri benefit accessori.

Cosa può dare alla nostra impresa un finanziatore davvero coinvolto ed interessato al nostro progetto?
  • Conoscenza ed esperienza nel settore di riferimento. Con l’aiuto di un investitore che conosce bene il settore potremo ottenere degli insight e delle informazioni utilissimi. In questo caso si sentirà più coinvolto in tutti gli aspetti del lavoro e fungerà anche da mentor per guidarci in alcune scelte strategiche.
  • Metterci in contatto con tutto il suo network. Un finanziatore che ha già operato nel settore di nostra pertinenza avrà costruito negli anni un a rete di conoscenze che potrebbero farci molto comodo. Professionisti, esperti, altri investitori, insomma moltissimi soggetti che potrebbero aiutarci a realizzare il nostro progetto.

In sostanza un finanziatore “solitario” potrebbe apportare meno fondi alla nostra startup rispetto ad una cordata imprenditoriale.
La cifra più bassa però, sarà compensata da una serie di benefici particolari che solo un investitore di questo genere può dare al nostro progetto.

Trovare un finanziatore per far decollare una startup può essere complicato ma con i canali giusti e la documentazione adeguata potremo rivolgerci a molti investitori interessati. Per convincerli dobbiamo avere una buona idea, un’ottima documentazione a suo supporto, un team dedicato e riuscire ad identificare i punti di contatto tra la nostra startup e il background del finanziatore.

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